FAQ - Domande frequenti

L'idea è di raccontare la storia delle Aquile Randagie, dando visibilità: alla loro straordinaria, avventurosa, coraggiosa impresa; allo scautismo in Italia e alle sue vicende (non ce ne voglia la vecchina che deve attraversare la strada); ai valori delle AR che oggi come non mai crediamo debbano essere promossi.

Chi è che vuole realizzare questo film?

L’idea è di Gianni Aureli, regista e capo scout romano e di Gaia Moretti, sceneggiatrice e capo scout anche lei. La produzione del film è di Finzioni Cinematografiche s.r.l.. Nel team del film quindi ci sono Gianni, Gaia, Massimo (sceneggiatore, regista e capo scout) e Francesco (sceneggiatore e socio di maggioranza di Finzioni).

C’entrano in qualche modo le associazioni scout italiane?

Il film è incentrato su una parte importante dello scautismo cattolico italiano, e per questo abbiamo ottenuto, dopo un confronto con gli organi rappresentativi la disponibilità di AGESCI e di FSE a patrocinare il film. Entrambe le associazioni hanno dato il loro patrocinio gratuito al progetto

Perché pubblicate le foto delle assemblee regionali o di altri gruppi scout?

Perché alcune segreterie regionali dell’AGESCI, come ad esempio AGESCI Lazio, alcune zone come la Zona Ostiense e alcuni gruppi scout come il Roma 45, il Roma 49 o il Roma 60, ci hanno invitato a presentare il progetto nelle loro riunioni/assemblee per darci un po’ di visibilità con il crowdfunding e per aiutarci a far conoscere il nostro lavoro.

Eh, parliamo un po’ del crowdfunding, come funziona?

Il Crowdfunding è un modo per raccogliere fondi per un progetto (in questo caso il nostro film) dal basso. Ovvero dalla base dei consumatori/utenti o spettatori nel nostro caso. Noi abbiamo aperto una raccolta fondi sulla piattaforma “Produzioni dal basso” (https://www.produzionidalbasso.com/project/aquile-randagie-il-film-1/) che mira a raccogliere, al momento, 17.500 euro, al posto dei 40.000 iniziali, per finanziare parte del progetto utilizzando una piattaforma pubblica in cui tutto è tracciato.

Quindi se raggiungete il budget il film si fa altrimenti no?

Occorre fare un po’ di chiarezza. Un film del genere costa molti soldi, ad un primo preventivo consegnato al MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) siamo intorno al milione di euro. Grazie al lavoro di questi mesi siamo riusciti ad abbassare considerevolmente il costo, ma questo denaro non si trova tutto insieme, va “racimolato” un po’ da una parte e un po’ da un’altra. Una di queste parti è il crowdfunding e crediamo di riuscire a raggiungere la somma di 17.500 euro.

Sono andato sul sito Produzioni dal Basso e ho visto che il crowdfunding ha una data di scadenza, che succederà in quella data?

Abbiamo varie possibilità. Anzitutto va detto che noi abbiamo optato per la formula “raccogli tutto” la quale, citando dal sito di PdB prevede che:
“A prescindere dal Timing e anche se il Budget non viene raggiunto, il Progettista ha diritto al versamento delle somme raccolte, al netto delle Commissioni di pagamento di seguito precisate e di una commissione in favore di PDB pari al 5% inclusa IVA di ciascun versamento. Detto versamento avviene direttamente per ogni sottoscrizione, nei tempi offerti dal gestore dei servizi di pagamento, PAYPAL o LEMONWAY, senza attendere lo scadere del Timing.”

Questo vuol dire che tutto quello che verrà “donato” al progetto verrà recuperato da Finzioni Cinematografiche. Alla scadenza del timing valuteremo se estendere il crowdfunding per un altro “giro” oppure fermarci qui. Aggiornamento: Abbiamo iniziato una nuova campagna che mira a 17.500 €.

Ok, ma se vi fermate e poi non realizzate il film che fine fanno i soldi che vi sono stati donati?

Come spiegato anche nella presentazione del progetto sulla pagina di PdB i 17.500 non sono vincolanti per la realizzazione del film, ma solo una parte del piano finanziario. Esiste un accordo tra gli autori del testo e la casa di produzione che dura fino al 2018. Se al termine dell’accordo il film non si dovesse fare sarà nostra cura restituire tutti i soldi raccolti tramite crowdfunding ai rispettivi proprietari, al netto però dei costi di transazione e delle commissioni di PdB.

Nel video di lancio del crowdfunding viene citato l’Ente Baden, in che modo ha partecipato al progetto?

L’Ente e la Fondazione Baden ci hanno aiutato procurandoci dei libri, permettendoci di intervistare Mario Isella e don Giovanni Barbareschi, e fornendoci delle informazioni specifiche sui vari personaggi. Al momento sta collaborando con noi per migliorare ancora di più la sceneggiatura cercando di renderla ancora più fedele possibile alla storia. Esiste un riconoscimento ufficiale di Ente e Fondazione rispetto al progetto. Inoltre tramite Ente e Fondazione Baden, a bordo del team è salito Mario Sica, grande storico dello scautismo, che ha collaborato con noi alla sceneggiatura.

Quanto è fedele alla storia delle AR il vostro film?

Per rispondere a questa domanda occorre fare alcune precisazioni: il nostro è un film, non un documentario, né un docu-film. Questo vuol dire che non racconterà precisamente la storia con spirito documentale, perché sarebbe impossibile fare un film di ad esempio 100 minuti che racconti nel dettaglio una storia lunga anni e anni. Quello che abbiamo fatto e che stiamo tuttora facendo è lavorare con Ente e Fondazione Baden, per rendere il più aderente possibile un prodotto di “fiction” alla realtà storica, facendo combaciare il più possibile le esigenze drammaturgiche, narrative e cinematografiche, con quello che è realmente accaduto.

Ma il film sulle AR non l’aveva già fatto la RAI ad aprile 2015?

No, quello è un documentario, realizzato e mandato in onda da Rai Storia. Il nostro è un progetto diverso: un film da proiettare in sala.

Non ho ben capito il coinvolgimento del MiBACT, me lo spiegate?

Il MiBACT ogni anno finanzia un certo numero di progetti cinematografici, divisi per “tipologia” ed età dell’autore. Con il progetto AR abbiamo partecipato nella categoria “opere prime e seconde” nella fascia d’età “giovani autori”.

Che esito ha avuto la valutazione del MiBACT per il contributo economico?

La seconda istanza presentata al MiBACT ha avuto esito favorevole!! Il film ha ricevuto il contributo in quanto opera prima di interesse culturale.

Questo vuol dire che avete tutti i soldi per fare il film?

No, ma ne abbiamo una parte considerevole. È importante però che la raccolta crowdfunding continui! Noi vi terremo sempre aggiornati sui prossimi sviluppi, ma sicuramente abbiamo fatto un grande passo in avanti!

Vorrei recitare nel vostro film, è possibile?

Diciamo che ancora è un po’ presto per pensare al cast completo, se sei interessato puoi comunque mandare un CV con foto e, possibilmente, uno showreel all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Quando inizierà poi la vera e propria fase di preproduzione e si farà il casting ti ricontatteremo.

Non riesco a donare tramite PdB, è troppo complicato per me, posso darvi i soldi a mano o spedirveli per posta?

No. Purtroppo non possiamo accettare soldi a mano per un semplice fatto di trasparenza e legalità. Puoi però chiedere a qualcuno di fare una donazione su PdB al nostro progetto a nome tuo.

Faccio parte di un gruppo scout e vorrei invitarvi a presentare il progetto da noi, per poi magari avviare una raccolta fondi fra i nostri membri, come posso fare?

Scrivici! Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.! Saremo ben felici di raggiungere il tuo gruppo, o se questo si rivelasse troppo difficile di mandarti tutto il materiale necessario per presentare il progetto. Per quanto riguarda l’eventuale raccolta fondi il consiglio che ti diamo è di raccogliere tutti i soldi e poi fare una donazione unica su PdB a nome del gruppo scout.

 

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